Nel dicembre dello scorso anno la nostra amministrazione comunale ha deciso di assumere a tempo determinato 12 vigili e di regolarizzarne altri 13, precedentemente assunti con contratto part-time, con la convinzione di aumentare la nostra “sicurezza”. Di ciò dovremmo esserne tutti contenti ma, purtroppo, l’analisi della realtà è tutt’altro che confortevole. Gli atti criminali, vandalici e teppistici di fine anno, casi non isolati, ci fanno temere che la misura presa, oltre che essere insufficiente, sia anche inefficace in quanto (come spesso capita nella nostra città) i problemi si affrontano di sbieco cercando unicamente di risolverli con la quantità dei servizi offerti anziché la qualità: servizi che quasi sempre non riflettono le reali esigenze della comunità sansevrese.
È successo nel settore edilizio, laddove bocche fameliche hanno colato cemento in ogni posto possibile riducendo, vergognosamente, oltre che gli spazi comuni, anche la qualità del tessuto urbano: basti guardare cosa accade ogni giorno davanti alle scuole alle ore di uscita degli alunni. Queste bocche, che potrebbero guadagnare diversamente e con grande beneficio comune, non le riesce a bloccare nessuno: pensate che ora vogliono mangiarsi anche l’area verde collocata in via martiri di Cefalonia destinata a parco cittadino (bensì 5 ettari di terreno di cui naturalmente non esiteremo a denunciare questi incalliti signori, appena avremo dati certi, che hanno nella testa “Un maledetto muro”). Ma torniamo alle questioni della tanto “sofferta” sicurezza e di quanti, passeggiando per la città, disattendono puntualmente e quasi completamente le più elementari regole civili. Per non parlare del codice della strada, oramai totalmente riscritto in chiave personalizzata dai nostri concittadini.
Non parliamo nemmeno della nostra viabilità, oramai obbligata in percorsi talmente contorti, che probabilmente qualcuno al momento del concepimento avrà pensato bene di costringere le persone ad uscite a piedi… E delle buche che, ogni giorno spuntando per strada come fiori, si allargano sino a diventare crateri? Comunque se i vigili neo assunti hanno la stessa “mission” dei veterani, allora ne possiamo tranquillamente fare a meno. Addirittura potremmo pensare di indirizzarli in altrettanti servizi socialmente utili per la città che a San Severo mancano: questo significherebbe investire meglio i “nostri soldi” come rendere agibili tutti, ed a tutti, gli spazi pubblici, eliminare tutto ciò che crea ostacolo od intralcio e prevenire tutte quelle situazioni di pericolo per i pedoni e per le categorie minori quali disabili ed anziani.
Invece assistiamo, da anni, ad un lassismo colpevole: pizzerie, bar e fruttivendoli, che occupano decine di metri quadri di suolo pubblico, addirittura con merce esposta alle intemperie ed ai gas di scarico; aiuole cementate, alberi usati come pali per appendere sacchi di patate e non contenti occupano le strade con i propri mezzi, magari vicino all’ospedale dove altri poveracci, in visita ai malati, ricevono verbali od addirittura la rimozione del proprio mezzo.
Oppure venditori di auto e moto che espongono la loro “merce” sui marciapiedi costringendo tutti ad uno slalom da medaglia d’oro. Vogliamo parlare di quei “rispettabili” cittadini che ritengono il marciapiede e la strada antistante la propria abitazione spazio privato delimitandolo con ostacoli permanenti tipo sedie, fioriere, cassette di plastica, senza addirittura risparmiare gli spazi riservati ai disabili? E di quegli artigiani che esercitano la propria professione sullo spazio adibito a sosta davanti ad un istituto scolastico o ancora dell’impresa di pompe funebri che lascia il proprio carro all’incrocio davanti al semaforo, magari con la speranza di aumentare la clientela? Vogliamo allora lanciare una proposta innovativa per la nostra città: facciamo svolgere le Sanseveriadi, una nuova competizione atletica dove sono previste le seguenti gare: lancio del sacchetto nel bidone, lancio del candelotto, corsa tra i fuochi, corsa ad ostacoli tra pali e cassette, la staffetta del 20% (con tangente); siamo sicuri che ci sarebbe larga partecipazione e i politici potrebbero fare i giudici (così risolviamo anche un altro problema). Come simbolo di questa nuova competizione anziché i soliti cerchi olimpici, proponiamo 5 betoniere di diverso colore: rosso, azzurro, nero… che ne pensate?
Chiudiamo con una bella citazione di Carlo M. Cipolla, professore Emerito di storia Economica a Berkeley: "Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita".
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