Settembre, l’aria rinfresca, o almeno dovrebbe e AltraCittà torna con un nuovo numero dalla copertina verde. La scelta di questo colore perché finalmente, dopo anni di colpevole disinteresse si è tornati ad investire con forza sullo sviluppo delle energie alternative, risorsa per lungo tempo snobbata se non ridicolizzata.Tema centrale abbiamo detto che, proprio per la sua importanza e attualità, trova spazio nelle tre pagine dedicate all’inchiesta del mese. Un approfondimento sull’energia che, oltre le questioni scientifiche, mette in evidenza la centralità del ruolo della politica affinché si possa sviluppare una nuova cultura energetica.
Per quanto riguarda il nostro territorio abbiamo interpellato l’ambientalista Corrado Colizza. I Castelli Romani, hanno buone potenzialità di sviluppo, soprattutto nel campo del fotovoltaico e del mini eolico.
Ma, l’impegno della politica e delle istituzioni sono alla base del buon esito di molti degli argomenti che andiamo a trattare in questo numero.
Abbiamo ospitato la testimonianza di un cittadino che lamenta a periodica mancanza dell’acqua nei rubinetti delle case di Albano che, insieme ai livelli di agenti inquinanti, innalzati anno dopo anno per legge e il tentativo di privatizzare il servizio, ci pongono, a referendum appena concluso, di fronte ad un problema molto serio: la confusione che regna nella politica locale, spesso costretta ad iter burocratici snervanti, ma a volta anche a scelte controverse. È il caso del mercato coperto di Grottaferrata, un disco volante, un costoso oggetto di design, la cui apertura viene rimandata di mese in mese, e intanto si sfrutta come auditorium per iniziative musicali. Parliamo delle stesse difficoltà della politica locale ad avviare progetti importanti e meritori come la raccolta differenziata ad Albano, dove una serie di vincoli hanno reso difficile individuare tempestivamente un’area per realizzare l’isola ecologica.
Registriamo la dura testimonianza di un artista di livello internazionale come Nando Citarella, che in una lunga intervista ha evidenziato la sua amarezza e le difficoltà di dialogo con le istituzioni per organizzare eventi culturali sul territorio, mentre a livello nazionale si approva una legge strana, spiazzante, che mette il calmiere allo sconto sui libri. Per fortuna però, abbiamo anche la nostra buona notizia: una voce nell’etere castellano, una radio di grande spessore come Radio Libera Tutti, una realtà che, a due anni dalla nascita, continua a coinvolgere i giovani intorno al suo progetto. Lo stesso spirito che anima il nostro giovane giornale anche in momenti durissimi come questo; noi serriamo le fila e cerchiamo di rendere ancora disponibile ai lettori le notizie dell’altraCittà.